lunedì 28 settembre 2009

Tutti contro il canone RAI


Marco Cedolin
Ci eravamo occupati qualche tempo fa dell'appello pubblicato sul proprio blog dal leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, che invitava gli italiani a disdire il canone RAI, destinando i soldi risparmiati alla sottoscrizione di un abbonamento con SKY. Appello motivato principalmente, da parte dell’ex ministro, dall’incapacità della rete pubblica di fare informazione corretta e super partes, a causa della lottizzazione di cui sarebbe vittima la TV di Stato. Partorito sull’onda delle polemiche che infuriano da settimane intorno alla scarsa “pubblicità” data alla trasmissione Anno Zero di Michele Santoro, al mancato (per ora) rinnovo del contratto del giornalista Marco Travaglio, ospite fisso della stessa trasmissione, allo spostamento della trasmissione Ballarò in occasione della consegna delle prime case in Abruzzo ed all’intenzione di privare della tutela legale lo staff della trasmissione Report di Milena Gabanelli.

Oggi sulle pagine de “Il Giornale” il direttore Vittorio Feltri ha lanciato una raccolta firme, finalizzata all’eliminazione del canone RAI, pur senza consigliare in sostituzione l’abbonamento a qualche TV a pagamento. E lo ha fatto partendo dalle stesse basi di Antonio Di Pietro (lottizzazione e pessima qualità della TV pubblica), collocate però in una lettura del fenomeno completamente antitetica rispetto a quella del leader IDV. In quanto la “cattiva informazione” deriverebbe proprio dalla gestione faziosa di quelle stesse trasmissioni (Anno Zero, Ballarò, Che Tempo che fa ecc) difese da Di Pietro, all’interno delle quali verrebbero diffamati gli avversari politici, senza alcuna possibilità di contraddittorio. E dall’atteggiamento scorretto e fazioso di quegli stessi personaggi (Santoro, Travaglio, Fazio, Dandini, Bignardi ecc.) che in queste ultime settimane stanno lamentando il boicottaggio del loro lavoro.

Curioso come, almeno in apparenza, la gestione della RAI in questo momento stia riuscendo a scontentare un po’ tutti, sia il governo, sia l’opposizione, sia i cittadini privi di particolari simpatie politiche che comunque ne riscontrano il bassissimo livello di qualità. In realtà, dietro agli appelli a disdire o eliminare il canone, (prospettiva in sé più che condivisibile) sembra celarsi semplicemente la lotta, sempre più all’ultimo sangue, nell’ambito di quella stessa lottizzazione, che sia Di Pietro, sia Feltri pongono come problema alla base dei loro appelli. Lotta all’interno della quale, entrambi gli schieramenti politici , temendo di perdere il controllo della RAI, fra i maggiori strumenti di potere del paese, preferiscono ventilarne l’eutanasia. Tanto simili al Mazzarò di Verga che di fronte alla morte preferì distruggere tutta “la sua roba” affinché lo seguisse nella tomba, anziché finire nelle mani di altri.
Niente paura, non appena la spartizione degli spazi in RAI sarà terminata, in maniera soddisfacente per tutti i gruppi di potere, spariranno anche i tanti Don Chisciotte alla bisogna e tutti i cittadini il canone dovranno giocoforza continuare a pagarlo, ricevendo in cambio “di tutto e di più”, da gustare come sempre seduti nel loro posto “in prima fila”.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Qui in Australia il canone non esiste per la tv pubblica e non si paga neanche per 3 canali privati.
Quindi SBS (canale etnico) e ABC sono pubblici; canale 7, 9 e 10, sono di proprieta` privata e vivono con la pubblicita`.
Se poi vuoi ricevere altri canali, allora li devi pagare.
Ciao
Roberta da Sydney

Alba kan. ha detto...

@
"la “cattiva informazione” deriverebbe proprio dalla gestione faziosa"

E di "porta a porta" ne vogliamo parlare? Non è anche quella televisione di stato?

Io non ho mai pagato il canone, ma non basta, bisogna spegnere la TV, oppure non creare indici di ascolto alti a programmi demenziali, se la gente fosse cosciente del suo potere, vivremmo in un mondo completamente diverso.

marco cedolin ha detto...

Ciao Roberta,
grazie per l'aggiornamento riguardante la situazione della tv in Australia.
E un bentornata dal momento che da molto tempo non ti leggevo.

Marco

Ciao Alba,
in effetti, come hai detto tu, la maggior parte dei nostri problemi deriva proprio dal fatto che la gente non solo non è cosciente, ma neppure immagina il proprio potere, continuando a mormorare...ma chi? Io?

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu